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il  paese  delle  Streghe!!

 

Scende fitta la pioggia sui tetti di pietra, lungo i ripidi vicoli, sui prati e i boschi che circondono questo minuscolo paese alpino.  Ma dove sono finita, in questa mia vacanza fuori dal  "mondo":    non un negozio di souvenir, non un albergo, neppure un bar o un qualsiasi esercizio.  E questo   tempo inclemente che mi costringe al chiuso, col naso a quardar fuori, queste case strette l'una   all'altra,  dove d'inverno vivono solo 39 anime.  Sono finita dentro ad una favola. Penso a questi giorni trascorsi a contatto con la natura, ai volti di questa gente di montagna, alla  loro squisita ospitalità.  E fra tutti uno è proprio come il paese, semplice e antico, ed è quello di   una anziana del posto:Carmen.

 

L'ho incontrata ieri alla fontana di pietra, dove ancora si lavano i panni o si mette in fresco l'anguria, e così abbiamo fatto due chiacchere su Borgone.

 

Alla mia domanda sul perchè venga anche detto " il paese delle Streghe " la cosa si fa interessante.

Non è difficile davvero pensare a qualcosa di soprannaturale passeggiando di sera alla fioca luce dei rari  lampioni,  fra queste case per lo più disabitate, udendo lontano il fiume che scorre e il fruscio del vento fra i larici e abeti nel bosco. Carmen mi prende sottobraccio, ci avviamo lungo il ripido vialetto, i suoi occhi vivaci sul viso percorso da innumerevoli rughe cercano di capire chi sono io. Da dove sbuco con queste domande del tempo che è stato, su ciò che si narrava. E' sufficente citare la famiglia di Luciano che ci ospità che ogni diffidenza cada, e la sua voce dolce   inizia il racconto.

Guardiamo dal campanile l'orologio batta l'ora e ci chiama ai preparativi per la cena.

Forse questa sera arriverò in ritardo........

 

 

 

Ramoni Baiardi 

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