"... Preparate filtri e calderoni, incanti vari e tutto quel che occorre. Per l'aria io andrò, la notte spenderò  a preparare un tragico finale..."
 
 
Le Streghe
Stregoneria
L'Inquisizione
Le Streghe di Borgone  
La Leggenda.
Ul Pedar.
Favolando di R.Baiardi.
Maghi e Streghe.


 

 la Stregoneria
La stregoneria non ha nulla a che vedere con l'adorazione di Satana, con la magia nera o cose simili, essa rappresenta tutto quello che rimane degli antichi culti pagani. Quando cominciò l'avanzata del cristianesimo, gli antichi dei pagani, quelli della mitologia classica, nordica o celtica, cominciarono la loro “ritirata” nelle campagne e nei boschi dove tradizioni e credenze erano forse più semplici, ma molto più antiche e difficili da sradicare. L'indottrinamento delle aree rurali fu infatti il più arduo per la cristianità, tanto che essa dovette adottare sempre più spesso l'espediente di sostituire agli Dei, il culto dei santi spesso con le stesse modalità cerimoniali, trasformando gli Dei in un esercito demoniaco e la personificazione delle forze della natura, come il dio Pan, nel demonio stesso. Ma questa operazione non riuscì completamente. Neppure la Santa Inquisizione, nata come strumento di potere per sradicare le eresie e per eliminare gli ebrei che avevano acquisito troppo potere e chiunque potesse mettere in pericolo il potere spirituale e temporale della chiesa e che, in un secondo tempo si rivolse proprio contro quanto era rimasto dei vecchi culti e delle antiche tradizioni, riuscì nell'intento.

 

 

 

 L'Inquisizione
Il Terrore iniziò con Gregorio IX°, che divenne papa nel 1227. Al Concilio di Tolosa, in Linguadoca, un paio di anni dopo, Gregorio IX decretò che gli eretici dovevano essere consegnati al braccio clericale ai fini dell'esecuzione della pena. "E' dovere di ogni cattolico - si legge - perseguitare gli eretici." Anche l'imperatore Federico, non credente, divenne un avvocato dell'ortodossia onde evitare problemi diplomatici con la chiesa. Nell'anno 1232 Gregorio IX pubblicò la Bolla che formalizzava l'Inquisizione perché considerata la tolleranza del clero di fronte a tali problematiche occorreva una struttura che si occupasse della questione. Il 27 Luglio 1233 vennero nominati i primi inquisitori. Ma a differenza di quanto si crede non si tratta di un ritorno all'inciviltà: nel 384 un Sinodo in Roma aveva condannato con decisione l'uso della tortura; Gregorio Magno, nel sesto secolo, aveva ordinato ai giudici di ignorare qualsiasi testimonianza prestata sotto "pressioni" o torture. Dopo Gregorio IX, Innocenzo IV contribuì con la Bolla "Ad extirpanda", che affermava l'uso indiscriminato della tortura a scopo processuale. Da quel momento ogni disobbedienza anche solo del pensiero, era punibile. E per tre secoli non un solo papa si oppose a questo insegnamento, ordine impartito e valevole ovunque si trovassero cristiani. Gli inquisitori domenicani (maggiori inquisitori) erano soggetti solo al papa, non sottostavano né ai vescovi, né alla legge civile e negli stati pontifici erano accusatori, torturatori, polizia e giudici. Solo un secolo dopo è stato possibile visionare il libro guida "ufficiale" degli Inquisitori, il "LIBRO NERO", detto anche "IL LIBRO DEI MORTI". L'inquisizione compì una vera e propria carneficina trovando le sue vittime ovunque anche quando non c'era più nulla da trovare, migliaia di innocenti furono arsi sui roghi che infiammarono tutta l'Europa. Centinaia di confessioni spesso confuse e mille volte ritrattate sull'adorazione del demonio furono estorte con le torture più atroci che nel nostro secolo trovano un paragone soltanto nel nazismo. Agli inizi del nostro secolo due antropologi come Leland e Murrey scoprirono alcuni resti di queste antiche tradizioni e sostennero la tesi, mai confutata, che la caccia alle streghe non fu solo un fenomeno di fobia di massa, ma che alla base del fenomeno esistesse veramente una forma di culto, di religione e tradizione.

 

 

Le Streghe di Borgone
La maggior parte delle persone accusate di stregoneria era di sesso femminile. L'idea che le donne fossero più facilmente soggette a cedere alla tentazione del Maligno deriva dalla profonda misoginia insita nella cultura medievale, che si riflette in opere come il Malleus Maleficarus (Il martello delle streghe). Nel Malleus si arriva a concludere che "la stregoneria deriva dalla lussuria della carne, che nelle donne è insaziabile". Tale convinzione non è però patrimonio solo degli ambienti clericali, ma anche di quelli laici, come testimoniano le affermazioni di Bodin e Boguet. Quali donne incorrevano nell'accusa di stregoneria? Erano particolarmente esposte all'accusa le levatrici, le bambinaie, le cuoche e le guaritrici, donne che in genere potevano avere competenze e conoscenze particolari, quali l'uso delle erbe per la preparazione di unguenti e rimedi. Queste conoscenze venivano ritenute facilmente trasferibili in un contesto di magia nera. Levatrici e bambinaie subivano l'accusa perchè professionalmente a contatto con i bambini in un'epoca di elevatissima mortalità infantile e neonatale. Poichè le streghe venivano considerate avide di bambini non battezzati da sacrificare al Diavolo  per cibarsene durante il Sabba, queste professioni esponevano al rischio di accusa di stregoneria in misura notevole.Dai documenti processuali l'età media delle streghe elevata e il loro stato civile era più frequentemente quello di vedove o non coniugate. Le vecchie venivano ritenute sessualmente avide e quindi facile preda del Maligno che si presentava loro come un partner sessuale giovane e attraente.

 

La Leggenda
Da sempre a Borgone gli abitanti raccontano delle streghe, che ballano e cantano sul ponte dul "Fiuron" che attraversa in torrente Anza o sul noce al piano. Dedite alla pratica della magia con urla e riti terrificanti sovente spaventavano ma non infierirono mai sugli abitanti di Borgone. Anzi leggenda narra dalle parole del "Pedar dla sabbia" che il compito delle streghe era quello di proteggere il paese dagli Antichi Demoni e Folletti dell'Opaco, per questo presidiavano il ponte e il piano. Pedar ci narra che.. "Dalle stelle oscure Essi Vennero prima che l'uomo nascesse, invisibili e tremendi. Essi discesero sulla Terra primordiale. Sotto gli oceani Essi attesero per lunghe epoche, fino a che i mari eruttarono la terraferma, ed Essi brulicarono in moltitudini e la Tenebra regnò sulla Terra. E la stirpe dei Demoni ricoprì la Terra, e i Loro figli perdurarono nei secoli.  Dormono sotto le pietre immobili; sorgono con l'albero dalle radici; si muovono nei boschi in luoghi sotterranei; abitano nelle gallerie più recondite. Emergono a volte dai serrati sepolcri di bronzo superbo e dalle tombe sotterranee chiuse dall'argilla. Alcuni sono noti all'uomo da tempo immemore, altri ancora sconosciuti, in attesa del terribile giorno della loro rivelazione. I più terribili e ripugnanti fra tutti devono ancora rivelarsi... Essi camminano sereni e primitivi, senza dimensioni e da noi non visti. Pedar conosce il cancello. Pedar è la chiave e il guardiano del cancello. Egli sa dove i Demoni passarono una volta, e dove passeranno ancora. Egli sa dove essi calcarono i campi della Terra, e dove li calcano tuttora, e perchè nessuno può mirarli mentre Essi camminano. Dal loro odore talvolta gli uomini possono  sapere se Essi sono vicini, ma nessun uomo può sapere quale sia la Loro sembianza se non nelle fattezze di coloro che Essi hanno procreato nel genere umano; e questi son di molte specie e differiscono per aspetto , dalla più vera immagine dell'uomo a quella forma senza apparenza nè sostanza che è Loro. Essi camminano invisibili e osceni in luoghi solitari dove le Parole sono state pronunciate, e sono stati gridati i Riti nelle loro Stagioni. Nel vento biascicano le Loro parole, e nella terra borbotta la Loro coscienza. Essi piegano foreste e schiacciano paesi, ma foreste e paesi non possono scorgere la mano che le colpisce." Cosi Pedar ci parla delle creature demoniache che infestano l'Opaco,  quando calano le ombre della sera ancor oggi si sentono le urla dei riti terrificanti che le streghe di Borgone compiono a protezione del paese, con i loro balli e canti sorvegliano i cancelli della Notte.

by  Danilo
Ul Pedar
Non è nativo di Borgone le sue origini sono ignote, Carmen dice provenga da Ornavasso, lo chiamavano "Pedar dla sabbia" perchè il suo lavoro consisteva nel trasportare col gerlo la sabbia che serviva per costruire le case, dal torrente Anza. Un lavoro umile e faticoso che gli permetteva di vivere dignitosamente, dormiva nella casa dei "Legnamè", dove aveva una stanza sotto il solaio.

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