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:: nel
Borgo
Dal dizionario Geografico compilato da Goffredo
Casalis (1833) questa pagina interessante e sconosciuta su
Borgone:
Borgone
(Burgo Oscelentium), comm. nel mand. di
Bannio, prov. d'Ossola, diocesi e divisione di Novara. Dipende
dal senato di Piemonte, vce-intend. prefett. insin. ipot. di
Domodossola, di Pontegrande. Fu già frazione della Valle Anzasca, e
appartenne alla signoria di Vogogna. Ora ne compongono il comune,
oltre al capo-luogo, le villate Croppo, Case dell'Opaco e
Canfinelli. Dista quattro miglia da Bannio e quattordici da Domodossola. Oltre
alla strada, che per 3210 mt. percorre l'intera valle di Anzasca da levante
a ponente, ne venne un'altra, per cui si giunge alle case dell'Opaco,
partendo dall'Oratorio del Croppo. Il torrente Anza, sulla cui
sponda sinistra giace Borgone, è costì valicato da un ponte di
legno. Le produzioni territoriali consistono in segale, legumi,
patate, castagne, noci, pome, ciliege, fieno e canapa, il tutto
nella sola quantità che richiede l'uso degli abitanti, i quali
ricavano un notevole quadagno dal vario bestiame e dai prodotti
di esso. Non pochi di loro si valgono della lana delle proprie
pecore per far cintole e calze. Sui monti, ond'è circondato il
villaggio, crescono i larici, gli abeti, i faggi e le betulle. Il
comune per le cose spirituali è aggregato alla parrocchia di
Vanzone, eccetto il capo-luogo, che appartiene a quella di
Ceppomorelli. Nell'Oratorio del Croppo conservasi un'antica immagine
di N.D., tenuta dai terrazzani di quei dintorni in grandissima
venerazione. Straordinario è il concorso delle vicine popolazioni a
quel tempietto nel dì sacro alla natività di M.Vergine. Evvi ancora
una cappella rurale dedicata ai ss. Innocenti. Si adoperano i pesi e
le misure della valle Anzasca, le monete del Piemonte sono in corso
col ragguaglio alle Milanesi. Nacque a Borgone l'abbate Carlo
Tonietti, che siccome affermasi in quella regione, essendo d'ingegno
raro e di prodigiosa memoria, studiò e seppe le matematiche,
l'artichettura, la meccanica, la giurisprudenza e la musica. Vi
nacque pure nel pasato secolo un Giovanni Antonio Lagnone, che ad un
tempo fu profondo medico, ed esperto verseggiatore latino. Si
ha dalla sua penna un poema inedito De Redemptione.
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